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Palificazioni Micropali


Un micropalo è un palo trivellato di diametro compreso tra 90 e 300 mm e lunghezza fino ai 20-25 m. E’ rinforzato per l’intera lunghezza con un’armatura tubolare in acciaio di diametro variabile da 60 a 200 mm.

L’esecuzione di un micropalo si sviluppa in tre fasi:

  • Perforazione: dapprima viene effettuata la perforazione; durante la prima fase viene iniettato all’interno del foro un fango bentonitico con la duplice funzione di sostenere il foro e di liberarlo dai detriti e dal terreno di scavo.
  • Inserimento armatura: terminata la perforazione, viene inserita l’armatura tubolare in acciaio all’interno del foro.
  • Cementazione: la terza fase consiste infine nella cementazione del foro tramite l’iniezione della boiacca cementizia in pressione procedendo dal basso verso l'alto. La boiacca viene inserita utilizzando un tubo posizionato all'interno dell'armatura tubolare. Il fango bentonitico viene quindi spinto verso l’alto dall’iniezione della boiacca cementizia e recuperato.

In genere la realizzazione di pali tradizionali necessita di ampi spazi e di macchinari ingombranti. In condizioni logistiche sconvenienti o in spazi ristretti, ad esempio in ambito urbano o in prossimità di edifici esistenti, la soluzione con micropali è sicuramente conveniente, limitando inoltre il disturbo indotto dalle vibrazioni in fase di esecuzione al terreno e alle strutture limitrofe.

I micropali possono sono spesso utilizzati in serie, disposti a interasse regolare definito in fase di progetto in base alle caratteristiche del terreno e della profondità di scavo, a formare paratie, anche accoppiati con tiranti di ancoraggio, oppure come opere di sostegno di fronti di scavo.

Vantaggi

  • Velocità di realizzazione;
  • Facilità di cantierizzazione: le attrezzature e i macchinari utilizzati per la messa in opera sono di modeste dimensioni, maneggevoli e adatti a impieghi in quasi tutte le situazioni logistiche o di terreno;
  • Possibilità di impiego dei macchinari anche all’interno di edifici o di cortili urbani;
  • Possibilità di eseguire perforazioni inclinate;
  • Alto rendimento in termini di portata del singololo micropalo in rapporto alla quantità di materiale impiegato, grazie alla elevata resistenza attritiva sulla superficie laterale;
  • Portata massima del singolo micropalo autoperforante di circa 1000 kN;
  • Basso costo rispetto alle tecniche di palificazione tradizionale;
  • Spazi di deposito ridotti;
  • Possibilità di mantenere un’elevata produzione giornaliera anche in presenza di incertezze di carattere geologico-tecnico grazie alla notevole tecnologia delle attrezzature impiegate.

Campi di applicazione

  • Integrazione e consolidamento di fondazioni dirette di portanza insufficiente o danneggiate;
  • Consolidamento di pile da ponte o altre strutture;
  • Consolidamento di terreni;
  • Opere di sostegno di fronti di scavo;
  • Paratie e berlinesi, eventualmente abbinati a tiranti di ancoraggio;
  • Consolidamento di infrastrutture viarie;
  • Consolidamento di pendii e piccole frane;
  • Consolidamento di pavimentazioni industriali per permettere aumenti di portanza (carico di macchinari o particolari strutture interne).