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Opere di drenaggio Tecniche di drenaggio dei terreni


Nell'ingegneria civile e geotecnica il drenaggio è un’opera che ha lo scopo di captare, raccogliere e allontanare l’acqua presente nel terreno per impedire l’aumento delle pressioni interstiziali e migliorare così le caratteristiche di stabilità del terreno stesso.

Nei terreni montani e collinari le problematiche relative alla stabilità dei pendii sono prevalentemente collegate alla presenza di elevati contenuti d’acqua. Per abbassare il livello piezometrico e consolidare i pendii soggetti a movimenti franosi, le acque d'infiltrazione presenti nei terreni devono essere quindi intercettate e rimosse. Le opere di drenaggio modificano il regime delle pressioni neutrali in sito, ottenendo il doppio effetto di incremento della resistenza del terreno e riduzione del peso della massa interessata dal movimento, contribuendo così al miglioramento della stabilità globale.

Le opere di drenaggio si possono rendere inoltre necessarie per evitare sovrapressioni idrostatiche nelle opere civili o strutture in genere, o per abbassare il livello della linea piezometrica e consolidare pendii soggetti a movimenti franosi superficiali, come ad esempio accade con le trincee drenanti.

Le tecniche di drenaggio attualmente in uso sono molteplici e dipendono dalla tipologia di problematica e di intervento. In generale si possono suddividere in due categorie principali:

  • Opere di drenaggio superficiali: hanno l’obiettivo di limitare il ruscellamento superficiale e la conseguente erosione, tenendo sotto controllo le condizioni idrauliche al contorno; sono costituite da dreni superficiali di intercettazione, cunette e canalette superficiali, fossi di guardia e altri sistemi di controllo dell’erosione superficiale;
  • Opere di drenaggio profonde: hanno l’obiettivo di modificare il regime delle acque sotterranee; sono costituiti da dreni suborizzontali, trincee profonde, setti, pozzi e gallerie drenanti.

Le tecniche impiegate da Dalla Gassa

La Dalla Gassa ha acquisito nel corso degli anni una notevole esperienza nel campo della regimazione e captazione di acque profonde, impiegando tecniche alternative rispetto a quelle normalmente in uso.

Le opere di drenaggio impiegate da Dalla Gassa sono prevalentemente del tipo suborizzontale, utilizzando unità di perforazione particolarmente versatili, nelle quali il foro viene rivestito con camicia recuperabile o con l’impiego della tecnica del foro a cannocchiale.

I drenaggi vengono generalmente eseguiti su versanti acclivi e possono avere lunghezza minima di qualche decina di metri e massima di circa 200 metri.

Su opere particolarmente importanti, l’impresa Dalla Gassa ha eseguito pozzi verticali di grande diametro, operando con l’unità di perforazione all’interno dei pozzi stessi, realizzando drenaggi suborizzontali a raggiera atti a drenare un’ampia area di terreno instabile.

La Dalla Gassa impiega inoltre, in funzione del tipo di opera, le tecniche di drenaggio verticale e i dreni autoperforanti:

  • Dreni verticali;
  • Dreni suborizzontali;
  • Dreni autoperforanti.